scudo, lira toscana, soldo, denaro
Sebbene sia impossibile stimare con precisione il valore odierno del denaro passato, si può tentare un’approssimazione equiparandolo al valore attuale del suo equivalente in oro. Si tratta naturalmente di un esercizio puramente indicativo, che non tiene conto della reale disponibilità di oro e argento nel periodo considerato, della variazione del rapporto oro/argento (aumentato drasticamente dalla metà del XIX secolo) e, soprattutto, del potere d’acquisto effettivo.
Nel Granducato di Toscana, la contabilità si basava su Scudi, Soldi e Denari (o Lire Toscane, Soldi e Denari), dove lo “Scudo” rappresentava un’unità di conto piuttosto che una moneta circolante. Lo Scudo da Lire sette fu coniato nel 1568 e successivamente tra il 1574 e il 1587. Questo scudo d’oro pesava tra i 3,30 e i 3,40 grammi e, presumibilmente (fino alla metà del XIX secolo non si conoscevano fenomeni di svalutazione o inflazione), il suo valore costituiva il riferimento.
Uno scudo equivaleva a 7 lire, ogni lira era divisa in 20 soldi, a loro volta divisi in 12 denari.
Considerando il valore attuale dell’oro (circa 90,22 euro al grammo al 3 aprile 2025), si otterrebbe:
1 scudo = 3,35 grammi x 48,47 euro = 302,00 euro = 585.000 lire
1 lira = 43,18 euro = 83.600 lire
1 soldo = 2,16 euro = 4.182 lire
1 denaro = 0,18 euro = 350 lire